di Francesca Bottai, Presidente
Il 4 dicembre abbiamo firmato l’atto di fusione tra Il Girasole e L’Abbaino. Dal 1° gennaio 2026 ha preso vita una nuova cooperativa: un soggetto più forte e innovativo, maggiormente capace di agire nei territori e di generare valore per le comunità. Non è stato un passaggio formale, né una semplice operazione organizzativa. È stata una scelta di visione. Abbiamo deciso di unire competenze, esperienze e risorse perché il contesto ci chiede di cambiare passo: non basta amministrare l’esistente, occorre investire, assumersi responsabilità, costruire futuro.
È nata una realtà che conta 1.073 lavoratori e 430 soci, con un fatturato aggregato previsto di oltre 40 milioni di euro. Numeri che non sono un traguardo, ma una responsabilità concreta verso le persone che ogni giorno incontriamo nei nostri servizi.
La nuova cooperativa nasce anche con strumenti organizzativi più strutturati: un’area innovazione e sviluppo, un ufficio comunicazione potenziato, funzioni amministrative e di gestione rafforzate. Sono strumenti. La differenza la farà il modo in cui sapremo utilizzarli, mantenendo insieme efficienza e prossimità, sostenibilità economica e impatto sociale.
Nell’area della cura rafforzeremo i modelli integrati socio-sanitari, investiremo sulla domiciliarità e sull’innovazione dei servizi residenziali. Nell’educazione costruiremo un’identità pedagogica comune, integrando competenze e metodologie, promuovendo co-progettazione e sperimentazione. Nell’inclusione sociale svilupperemo servizi di accoglienza di nuova generazione, politiche attive del lavoro e reti di tutela sempre più solide. Continueremo ad operare in tanti territori – da Firenze a Prato, da Livorno ad Arezzo, da Pisa a Siena, Pistoia e Lucca –, sempre con un’unica visione condivisa.
Ripartiamo da qui. Con realismo, impegno e la consapevolezza che generare valore per le comunità significa, ogni giorno, trasformare responsabilità in opportunità.